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Nel tentativo di tenere integra la tradizione delle lavorazioni artigianali manuali, che un tempo venivano effettuate .......continua


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Potete gustare i piatti con vari prodotti della campagna oltre a quelli del mare.........continua

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Sebadas

Ingredienti per 6 persone
500 g. di pecorino sardo fresco
1000 g. di farina
1 scorza di limone
40 di strutto
7 uova
6 cucchiai di miele di corbezzolo (o miele dolce)
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale


Ridurre in scaglie il pecorino sardo, metterlo in un tegame (possibilmente in una terracotta) dove a fuoco lento fonderà con l'aggiunta di un mestolo d'acqua versato a più riprese. Il tutto si mescolerà lentamente, sin che il formaggio non avrà più grumi. A questo punto sul formaggio grattugiare la scorza di limone e aggiungere mezzo pugno di farina. Continuando a mescolare e lasciare il tutto a fuoco lento finche la farina non sia amalgamata. Dopo questa prima fase, spegnere il fuoco e utilizzare il formaggio ancora fuso per ottenere delle formelle tonde di circa 7 cm. Di diametro e ½ cm. di spessore.Queste formelle si lasceranno a riposo per circa 2 ore rigirandole spesso. Nel frattempo preparare una sfoglia con la farina a disposizione. Disporre la farina a fontanella, versare le uova, lo strutto e un pizzico di sale. Lavorare il tutto finche la farina non sia amalgamata. Tagliare esattamente a metà la pasta preparata e spianare le due parti in differenti sfoglie.In una delle sfoglie (di forma rotonda) porre le formelle di formaggio precedentemente preparate. Copiare il tutto con la seconda sfoglia di pasta e pressare attorno alle sagome della formelle.
A questo punto rifinire il lavoro separando le varie sagome prodotte con una rondella dentata. Avremo così le Sebadas.
Per poterle gustare versare dell'olio in una padella. Appena l'olio diventa caldissimo porre le Sebadas a friggere finche non si dorano da entrambe le parti. Toglierle e porle in della carta paglia per far assorbire l'olio in eccesso. A questo punto metterle nei piatti e condirle versandogli sopra il miele amaro (o miele dolce).

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Il movimento turistico verso la Sardegna ha iniziato a svilupparsi negli anni 50, quando vennero realizzale le prime strutture ricettive su alcune località marine .........continua


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Un autentico paradiso: dai fondali ricoperti da fitte praterie di posidonia .....continua


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