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Nel tentativo di tenere integra la tradizione delle lavorazioni artigianali manuali, che un tempo venivano effettuate .......continua


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Una serie di elementi archeologici hanno lasciato sul territorio, un bel complesso nuragico, con nuraghi, villaggi....continua


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Potete gustare i piatti con vari prodotti della campagna oltre a quelli del mare.........continua

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Shopping e Artigianato sardo

Dagli arazzi tessuti su antichi telai, fino ai classici coltelli di Pattada o di Arbus. Tra tensione per il rinnovamento formale e conservazione di antiche tecniche e stili, in Sardegna le produzioni artigianali si sono conservate tra le più pure: è un patrimonio d’ arte che oggi si rivela sia nelle botteghe dei centri storici cittadini sia nei piccoli villaggi dell’ interno.

Arazzi e tappeti:
Simboli della tradizione cristiana o bizantina, icone che risalgono alla notte dei tempi: i tappeti e gli arazzi sono opera delle donne sarde che tessono ancora oggi sui tradizionali telai di legno.
La tessitura dei tappeti è una lavorazione molto faticosa e laboriosa, i motivi classici sono eseguiti a ” punt’ e agu” (punta di ago), con fili di seta, d’ oro e d’ argento su orditi di lana, cotone, lino o canapa, essi vengono poi battuti durante la tessitura dal pettine del telaio orizzontale, da tali lavorazioni emergono: fiori dai vivacissimi colori, spirali, cerchi, triangoli, castelli e torri, cacciatori a cavallo, cervi, aquile, il ballo sardo, guerrieri e processioni nuziali.

Ceramiche e terrecotte:
Eredi di un’ arte antichissima che conserva ancora echi d’ influssi fenici, greci e romani, i ceramisti sardi producono le proprie opere nel rispetto della tradizione, con simbologie e motivi che rappresentano e caratterizzano le abitudini e la cultura tipica dell’isola.

Coltelli come gioielli:
Dalle prime lame in osso e selce sbozzati, alla lavorazione della più dura ossidiana locale, fino ai pezzi unici dei moderni artigiani, quella del coltello sardo è storia di costume e di cultura.
Va senza dubbio a Pattada ( Sassari ), piccolo centro del Logudoro, il primato nella produzione del coltello sardo a serramanico,che prende il nome, appunto, di “pattadese”. Da non dimenticare Arbus (Cagliari), un paese di oltre 5ooo abitanti situato nel Guspinese, dove propone un tipo di coltello denominato anche S’Arburesa, la sua forma è totalmente diversa in quanto la lama in acciaio è molto abbombata rispetto ad altri coltelli, spesso vengono eseguite delle lavorazioni o incisioni sulla lama con figure tipiche isolane.
Tra le creazioni si possono ammirare: coltelli dalla lunga lama che si ripiegano nel manico in corno interamente lavorato a mano o forme classiche come lame damascate e ancora su ordinazione manici cesellati in oro, titanio e argento.

Opere ad intrecci:
Cesti e cestini sono prodotti da abilissimi artigiani in tute le zone dell’ isola, ma anche nel territorio di Castiadas, ogni hanno è possibile ammirare questi bravi artigiani, durante la Mostra Mercato dell’artigianato e dell’Agroalimentare, che ogni anno si rinnova presso le vecchie carceri nel periodo estivo. E’ possibile acquistare numerosi oggetti tra cui: cestini in legno o canna, cilindrici o svasati, utilizzati per la raccolta dei funghi, ceste e corbule in giunco e fieno, lavorate in un’ unica spirale. La forma è circolare mentre diverse sono le dimensioni: “ sa crobi o sa crobedda” piccola con bordi alti, “sa palinedda”, piccola e piatta, “su canisteddu”, piatta ma di grandi dimensioni.

Il legno e la pietra:
Per la produzione di mobili, accessori, utensili, ma anche sculture, maschere e pipe, i legni sardi sono lavorati con grande maestria da artigiani abilissimi nell’ arte dell’ intaglio.
Tra i più noti e apprezzati scultori a Castiadas troviamo, Mauro Cossu personaggio conosciuto a livello internazionale:tra i suoi lavori preferiti ci sono le sedie, tavoli, cassepanche, poltroncine, apendi abiti, quadri, varie sculture, in legno di castagno, pioppo e frassino. Realizza anche sculture e monumenti in pietra da destinare lungo le piazze. Le sue opere sono state esposte anche a Fiere Nazionali e Internazionali, i suoi mobili e le sue sculture arredano alcuni alberghi, ristoranti e ville non solo in Sardegna.
Troviamo inoltre Francesco Sechi, considerato un artigiano – artista lavora non soltanto legno, ma anche l’ossidiana e le pietre. Nel suo laboratorio si possono trovare le maschere in legno, i taglieri tipici sardi realizzati sia in legno che in sughero, o autentiche sculture ricavate dai ginepri sardi o dagli olivastri.
A Villasimius, Antonezio Frau è un giovane artigiano di grande talento. Tra le sue pregevoli produzioni, nobilitate dall’ intaglio di motivi tradizionali, oggetti e complementi d’ arredo, cassepanche e varie sculture sia in legno che sulla pietra, le sue opere vengono esposte durante il periodo estivo lungo la via principale Umberto I° di Villasimius.

Dall’ oro al corallo:
Secondo antichi documenti, la tradizione orafa sarda era già presente nel XIV secolo con botteghe ben avviate che hanno lasciato traccia di sé soprattutto nelle produzioni religiose con crocefissi, candelabri e rosari, affinando quest’arte che ancora oggi propone pezzi di rara bellezza. Preziosi monili e potenti talismani, amuleti e reliquiari, collane e corone del rosario, bracciali finemente lavorati, orecchini e fedi sarde, bottoni e spille del costume sardo, sono i finissimi lavori che i maestri orafi isolani propongono nelle botteghe di tutta l’ isola. La più diffusa tra le tecniche di lavorazione dei metalli preziosi è la filigrana. Semplici o impreziositi da perle di fiume, i gioielli tradizionali, cosi’ come quelli che riprendono modelli dell’ arte orafa cretese.

Tutte le forme del sughero:
Il sughero oggi rappresenta l’elemento trainante dell’ economia isolana, esso viene normalmente utilizzato per la lavorazione dei tappi da bottiglia, ma grazie alla sua elasticità, impermeabilità e durezza, i pannelli vengono utilizzati nell’edilizia, come isolante e coibente naturale, inoltre viene usato nell’artigianato artistico come souvenir infatti gli riproducono: piatti, vassoi o tagliere, recipienti, orologi, posacenere, quadri, barilotti derivati dalla tradizione pastorale che trovano posto con grande originalità tra gli utensili usati quotidianamente.

 


Il movimento turistico verso la Sardegna ha iniziato a svilupparsi negli anni 50, quando vennero realizzale le prime strutture ricettive su alcune località marine .........continua


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Un autentico paradiso: dai fondali ricoperti da fitte praterie di posidonia .....continua


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Tra i tanti percorsi escursionistici che offre la foresta, uno de i più consigliati........continua


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